Gl'Ingannati

From Tarotpedia
Jump to: navigation, search

This commedy "Gl' Ingannati" is referred to in the Discourse by Francesco Piscina.

From Act III, scene ii, of the English translation of Thomas Love Peacock, "Gl’ Ingannati". The Deceived: A Comedy Performed at Siena in 1531 (London, 1862), pp. 38-43. Lines missing in Peacock have been added to the translation.

For a copy, see Internet Archive: http://www.archive.org/details/glingannatiorig00crisgoog

Italian Original

AGIATO Oh gentili uomini! Questa è l’ostaria, se volete alloggiare. Allo «Specchio»! allo «Specchio»!

FRULLA Oh! Voi siate i ben venuti. Io v’ho pure alloggiati altre volte. Non vi ricorda del vostro Frulla? Entrate qua den­tro, ove alloggiano tutti e’ par vostri.

AGIATO Venite a star con me. Voi arete buone camere, buon fuoco, buonissime letta, lenzuola di bocata; e non vi man­carà cosa che voi aviate.

STRAGUALCIA Di cotesto mel sapevo.

AGIATO Volsi dir che voi vogliate.

FRULLA Io vi darò il miglior vin di Lombardia, starne tanto larghe, salciccioni di questa fatta, piccioni, polastri e ciò che voi saprete domandare; e goderete.

STRAGUALCIA Questo voglio sopra tutto.

PEDANTE Tu che dici?

AGIATO Io vi darò animelle di vitella, mortatelle, vin di montagna; e, sopra tutto, starete dilicati.

FRULLA Io vi darò più robba e manco dilicatura. Se venite con me, trattarovvi da signori e ‘l pagamento sarà a vostro modo; ove, allo «Specchio», vi mettarà a conto fino le candele. Fate voi.

STRAGUALCIA Padrone, stiam qui, ché gli è meglio.

AGIATO E fate a mio modo, se volete star bene. Volete che si dica che voi siate alloggiati al «Matto»?

FRULLA È cento mila volte meglio il mio «Matto» che non è il tuo «Specchio».

PEDANTE Speculum prudentia significat iusta illud nostri Catonis «Nosce teipsum». Intendi, Fabrizio?

FABRIZIO Intendo.


FRULLA Veggasi chi ha più osti: o tu o io.

AGIATO Veggasi dove van più uomini da bene.

FRULLA Veggasi ove son meglio trattati.

AGIATO Veggasi chi tien più dilicato.

STRAGUALCIA Che tanto «dilicato, dilicato, dilicato»? Io vorrei, una volta, empire il corpo meglio e star manco dilicato, per me, io; ché tanta delicatezza è cosa da fiorentini.

AGIATO Tutti cotesti alloggian con me.

FRULLA Alloggiavano; ma, da tre anni in qua, tutti ven­gono a questa insegna.

AGIATO Garzon, pon giù quella valigia; ché m’avveggo che la ti spalla.

STRAGUALCIA Non ti curar di questo, tu; ch’io non voglio alleggerir la spalla, s’io non veggo di caricar prima il ventre.

FRULLA Bastarannoti un paio di capponi? Porta qua. Questi son per te solo.

STRAGUALCIA Non, eh! Ma gli è per uno antipasto.

AGIATO Guardate che prosciutto, se non pare un cremisi!

PEDANTE Questo non è cattivo.

FRULLA Chi s’intende di vino?

STRAGUALCIA Io, io, meglio che i franzesi.

FRULLA Assaggia se ti piace: se non, te ne darò di dieci sorti.

STRAGUALCIA Frulla, al mio parer tu sei più prattico di questo altro che prima ci mostra il modo da far bere che sappia se ‘l vin ci piace. O padrone, gli è buono. Tolle, tolle questa valigia.

PEDANTE Aspetta un poco. Tu che dici?

AGIATO Dico che i gentili uomini non si curan d’empire il corpo di tanta robba; ma di poca, buona e dilicata.

STRAGUALCIA Costui debbe essere spedaliere o oste d’a­malati.

PEDANTE Non parli male. Che ci darai?

AGIATO Domandate.

FRULLA Ed io mi maraveglio di voi, gentiluomini. Quando c’è de la robba assai, l’uom può mangiar quel poco o quel molto che gli piace; il che del poco non accade. Poi, come l’uomo comincia, l’appetito cresce e bisogna empirsi il corpo di pane.

STRAGUALCIA Tu sei più savio delli statuti. Io non viddi mai uomo che intendesse meglio il mio bisogno di te. Va’, ch’io ti vo’ bene.

FRULLA Va’ un poco in cucina, fratello, e vede.

PEDANTE Omnis repletio mala, panis autem pessima.

STRAGUALCIA Pedante poltrone! Ti rompo, un di, la bocca, s’io vivo.

AGIATO Venite, gentiluomini, ché lo star fuore al freddo non è cosa da savi.

FABRIZIO Eh! Noi non siam così gelosi, no.

FRULLA Sapiate, signori, che questa ostaria dello «Specchio» soleva esser la megliore ostaria di Lombardia. Ma, come io apersi questa del «Matto», non alloggia, in tutto uno anno, dieci persone; e ha più nome questa mia insegna, per tutto il mondo, che ostaria che sia. Qui vengon francesi a schiera, todeschi quanti ne passano.

AGIATO Non dici il vero, ché i todeschi vanno al «Porco».

FRULLA Qui vengono i milanesi, i parmigiani, i piagentini.

AGIATO Alla mia vengono i veneziani, i genovesi e i fiorentini.

PEDANTE Ove alloggiano i napoletani?

FRULLA Con me.

AGIATO Lasciatevi dire. Alloggian, la più parte, all’«Amore».

FRULLA E quanti ne aloggian con me?

FABRIZIO Il duca di Malfi dove alloggia?

AGIATO Quando alla mia, quando alla sua, quando alla «Spada», quando all’«Amore», secondo che ben gli mette.

PEDANTE Dove alloggiano i romani? perché noi siam da Roma.

AGIATO Con me.

FRULLA Non è vero: non trovarete un che v’alloggi in tutto l’anno. Vero è che certi cardenali antichi, per usanza, vi sono alloggiati; ma tutti questi novi dan del capo nel «Matto».

STRAGUALCIA Io non mi partirei di qui, s’io ne fusse strasci­nato. Vadin costoro dove vogliono. Padrone, son tante pignatte intorno al fuoco, tanti pottaggi, tanti savoretti, tanti intengoli, spedonate di starne, di tordi, di piccioni, capretti, capponi lessi, arrosto e miramessi, guazzini, pasticci, torte che, s’egli aspet­tasse il carnovale o la corte di Roma tutta, gli bastarebbe.

FRULLA Hai tu bevuto?

STRAGUALCIA E che vini!

PEDANTE Variorum ciborum commistio pessima generat di­gestionem.

STRAGUALCIA Bus asinorum, buorum, castronorum, latte, batatte pecoronibus! Che diavolo andate intrigando l’accia? Che vi venga il cancaro a voi e quanti pedanti si truova! Mi parete un manigoldo, a me. Padrone, entriam drento.

FABRIZIO Dove alloggian gli spagnuoli?

FRULLA Io non m’impaccio con loro. Cotesti vanno al «Rampino». Ma che bisogna più cose? Non c’è persona che vada a torno che non alloggi a questa insegna. Dai sanesi in fuora, che, per esser quasi una cosa medesma coi modanesi, non giongan prima in questa terra che truovan cento amici che se gli menano a casa loro, signori e gran maestri, poveri e ricchi, soldati e buon compagni, tutti corrono al «Matto».

AGIATO Io dico che i dottori, i giudici, i frati virtuosi, tutti vengono alla mia insegna.

FRULLA Ed io vi dico che passan pochi giorni che qualcun di quelli che sono alloggiati allo «Specchio» non eschino fuore e non venghino a star con me.

FABRIZIO Maestro, che faremo?

PEDANTE Etiam atque etiam cogitandum.

STRAGUALCIA O Corpo mio, fatti capanna; ch’io so che, per una volta, alzarò il fianco.

PEDANTE Io penso, Fabrizio, che noi aviam pochi denari.

STRAGUALCIA Maestro, io ci ho veduto un figliuol dell’oste bello come uno angiolo.

PEDANTE Orsù! Stiam qui. In ogni modo, tuo padre, se lo troviamo, pagarà l’oste.

STRAGUALCIA Parti che ‘l cimbel fusse a tempo per far calare il tordo? Io ho già bevuto tre volte e ho detto una. Io non mi partirò di cucina, ch’io assaggiarò ciò che v’è; e poi dor­mirò intorno a quel buon fuoco. E cancar venga a chi vuoi far robba!

AGIATO Ricordati, Frulla, che tu me n’hai fatte troppo e, un di, ci spezzarem la testa; e bene.

FRULLA A tua posta. Non posso più presto che ora.


English Translation

L’ Agiato. Oh, Signors, this is the hotel; lodge at the Looking-Glass — at the Looking-Glass. [Specchio]

Fruella. Welcome, Signors: I have lodged you before. Do you not remember your Fruella? The only hotel for gentlemen of your degree.

L’ Agiato. You shall have good apartments, a good fire, excellent beds, white crisp sheets; everything you have.

[Stragualcia. I knew that already.

L’Agiato. I mean: everything you want.]

Fruella. I will give you the best wine of Lombardy : partridges, home-made sausages, pigeons, pullets; and whatever else you may desire.

Stragualcia. I want that more than anything.

Messer Piero. What have you to say?

L’Agiato. I will give you veal sweetbreads, Bologna sausages, Mountain wine, all sorts of delicate fare.

Fruella. I will give you fewer delicacies, and more substantials. You will live at a fixed rate. At the Looking-Glass, you will be charged even for candles.

Stragualcia. Master, let us put up here. This seems best.

L’Agiato. If you wish to live well, lodge at the Looking-Glass. You would not have it said that you lodged at the Fool [Matto].

Fruella. My Fool is a hundred thousand times better than your Looking-Glass.

Messer Piero. Speculum prudentiam significat, juxta illud nostri Catonis, Nosce teipsum [The looking-glass signifies prudence, according to the saying of our Cato: “Know yourself.”] You understand, Fabrizio.

Fabrizio. I understand.


Fruella. See who has most guests, you or I.

L'Agiato. See who has most men of note.

Fruella. See where they are best treated.

L’Agiato. See where there are most delicacies.

Stragualcia. Delicacies, delicacies, delicacies! Give me substance. Delicacies are for the Florentines.

L’Agiato. All these lodge with me.

Fruella. They did; but for the last three years they have come to me.

L’ Agiato. My man, give me the trunk, it seems to gall your shoulder.

Stragualcia. Never mind my shoulder, I want to fill my stomach.

Fruella. Here is a couple of capons, just ready. These are for you.

Stragualcia. They will do for a first course.

L’Agiato. Look at this ham.

Messer Piero. Not bad.

Fruella. Who understands wine?

Stragualcia. I do; better than the French.

Fruella. See if this pleases you. If not, you may try ten other sorts.

Stragualcia. Fruella, you are the prince of hosts, [much better than this other one, that shows us how to drink before he knows if we like his wine]. Taste this, master. This is good. Carry in the trunk.

Messer Piero. Wait a little. What have you to say?

L’Agiato. I say, that gentlemen do not care for heavy meats, but for what is light, good, and delicate.

Stragualcia. This would be an excellent provedore for a hospital.

Messer Piero. Do not be uncivil. What will you give us?

L'Agiato. You have only to command.

Fruella. Where there is plenty, a man may eat little or much as he pleases; but where there is little, and the appetite grows with eating, he can only finish his dinner with bread.

Stragualcia. You are wiser than the statutes. I have never seen a landlord so much to my mind.

Fruella. Go into the kitchen, brother; there you will see.

Messer Piero. Omnis repletio mala, panis autem pessima [All repletion is bad, but that of bread is the worst].

Stragualcia (aside), Paltry pedant! One of these days I must crack his skull.

L’Agiato. Come in, gentlemen. It is not good to stand in the cold.

Fabrizio. We are not so chilly.

Fruella. You must know, gentlemen, this hotel of the Looking-Glass used to be the best hotel in Lombardy; but since I have opened this of the Fool, it does not lodge ten persons in a year, and my sign has a greater reputation throughout the world than any other hostelry whatever. The French come here in flocks, and all the Germans, that pass this way.

L’ Agiato. That is not true. The Germans go to the Pig.

Fruella. The Milanese come here ; the Parmesans, the Placentians.

L'Agiato. The Venetians come to me, the Genoese, the Florentines.

Messer Piero. Where do the Neapolitans lodge?

Fruella. With me.

L'Agiato. The greater part of them lodge at the Cupid.

Fruella. Many with me.

Fabrizio. Where does the Duke of Malfì?

Fruella. Sometimes at my house, sometimes at his, sometimes at the Sword, sometimes at the Cupid; accordingly as he fìnds most room for his suite.

Messer Piero. Where do the Romans lodge, as we are from Rome?

L'Agiato. With me.

Fruella. It is not true. He does not lodge a Roman in a year, except two or three old cardinals, who keep to him from habit. All the rest come to the Fool.

Stragualcia. I would not go from hence, wìthout being dragged away. Master, there are so many pots and pipkins about the fire, so many soups, so many sauces, so many spits, turning with partridges and capons, such an odour of stews and ragouts, such a display of pies and tarts, that, if the whole court of Rome were coming here to keep carnival, there would be enough, and to spare.

Fabrizio. Have you been drinking ?

Stragualcia. Oh! and such wine.

Messer Piero. Variorum ciborum commistio pessimam generat digestionem [The mixture of various foods causes the worst possible digestion].

Stragualcia. Rus asinorum, buorum castronorum, latte, batatte pecoronibus! [Mock Latin] — the devil take all pedants! Let us go in here, master.

Fabrizio. Where do the Spaniards lodge?

Fruella. I do not trouble myself about them. They go to the Hook. But what need more? No person of note arrives in Modena, but comes to lodge with me, except the Sienese, who, being all one with the Modenese, no sooner set foot in the city, but they find an hundred friends, who take them to their houses: otherwise great lords and good companions, gentle and simple, all come to the Fool.

L'Agiato. I say that great doctors, learned brothers, academicians, virtuosi, all come to the Looking- Glass.

Fruella. And I say, that no one, who takes up his quarters at the Lookìng-Glass, has been there many days, before be walks out and comes to me.

Fabrizio. Messer Piero, what shall we do?

Messer Piero. Etiam atque etiam cogitandum [It is to be thought of again and again].

Stragualcia (aside). I can scarcely keep my hands off him.

Messer Piero. I thìnk, Fabrizio, we have not much money.

Stragualcia. Master, I have just seen the host's daughter, as beautiful as an angel.

Messer Piero. Well, let us fix here. Your father, if we find him, will pay the reckoning.

Stragualcia. I wìll go into the kitchen, taste what is there, drink two or three cups of wine, fall asleep by a good fire, and the devil take economy.

L'Agiato. Remember, Fruella. You have played me too many tricks. One day we must try which head is the hardest.

Fruella. Whenever you please. I am ready to crack your skull.